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Milano
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Milano
Stato: Italia
Regione: Lombardia
Provincia: Milano
Coordinate: 45°27′50.56″N 9°11′29.64″E / 45.4640444, 9.1915667Coordinate: 45°27′50.56″N 9°11′29.64″E / 45.4640444, 9.1915667
Altitudine: 121,6[1] m s.l.m.
Superficie: 182 km²
Abitanti: 1.298.972 31-03-08 (istat)
Densità: 7140,8 ab./km²
Frazioni: nessuna
Comuni contigui: Assago, Baranzate, Bollate, Bresso, Buccinasco, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Corsico, Cormano, Cusago, Novate Milanese, Opera, Pero, Peschiera Borromeo, Rho, Rozzano, San Donato Milanese, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio, Vimodrone
CAP: 20100, 20121-20162
Pref. telefonico: 02
Codice ISTAT: 015146
Codice catasto: F205
Nome abitanti: Milanesi o Meneghini
Santo patrono: Sant'Ambrogio da Milano
Giorno festivo: 7 dicembre
Sito istituzionale
Visita il Portale Italia
Milano è una città dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'omonima provincia e della Regione Lombardia. Secondo comune italiano per eccelenza (1.298.972 abitanti)[2], è il nucleo della seconda area urbana (3.076.643 ab.)[3] e della seconda area metropolitana (3.707.000 ab.)[4] d'Italia, dopo Roma.
Nella periferia - sulle principali arterie in direzione di Varese, Como, Lecco e Bergamo - i centri abitati si susseguono spesso senza soluzione di continuità.
Indice
1 Stemma, gonfalone, onorificenze
1.1 Stemma
1.2 Altri simboli di Milano
1.3 Onorificenze
2 Geografia
3 Clima
4 Territorio e urbanistica
4.1 Area urbana ed area metropolitana: la Grande Milano
4.2 La città metropolitana di Milano
4.3 Sviluppo urbanistico della città
4.4 Estensione progressiva della città di Milano e del Comune di Milano
5 Storia
5.1 Milano celtica e romana
5.2 Milano capitale dell'Impero d'Occidente e cristiana
5.3 Milano longobarda
5.4 La Milano medioevale
5.5 Dalla dominazione straniera al Regno d'Italia
5.6 Il Novecento
5.7 Milano oggi
6 Demografia
6.1 Evoluzione demografica
6.1.1 Cittadini stranieri residenti a Milano
6.1.2 Invecchiamento della popolazione
7 Cultura
7.1 Monumenti e luoghi di interesse
7.2 Teatri e sale da concerto
7.2.1 Teatro alla Scala
7.2.2 Teatro degli Arcimboldi
7.2.3 Piccolo Teatro di Milano
7.2.4 Altri teatri milanesi
7.3 Musei
7.4 Luoghi naturali
7.5 Cinematografia a Milano
7.6 Musica
7.6.1 Etichette discografiche
7.6.2 Milano Jazzin' Festival
7.7 Piatti tipici e gastronomia
7.7.1 Ristoranti
8 Religione
9 Personalità legate a Milano
10 Economia
10.1 La moda
11 Amministrazione
11.1 Divisione amministrativa
11.1.1 Quartieri
11.1.1.1 Chinatown
11.2 Gemellaggi
12 Trasporti e mobilità
12.1 Autostrade urbane
12.2 Aeroporti
12.2.1 Malpensa
12.2.2 Linate
12.2.3 Orio al Serio
12.2.4 L'Idroscalo
12.3 Ferrovie nazionali
12.3.1 Stazioni viaggiatori
12.3.2 Scali per il solo trasporto di merci
12.3.3 Linee AV/AC
12.4 Ferrovie urbane, suburbane e regionali
12.5 Metropolitana
12.5.1 Lavori in corso
12.6 Tramvie
12.7 Milano in futuro
12.7.1 Progetti in cantiere
13 Media e telecomunicazioni
14 Le Università e la ricerca scientifica
14.1 Università degli studi di Milano
14.2 Università degli studi di Milano-Bicocca
14.3 Politecnico di Milano
14.4 Accademia di Belle Arti di Brera
14.5 Conservatorio di musica "Giuseppe Verdi"
14.6 Università Commerciale Luigi Bocconi
14.7 Università Cattolica del Sacro Cuore
14.8 Università IULM
14.9 Università Vita-Salute San Raffaele
14.10 Altre università
15 Salute e assistenza
15.1 Istituti pubblici
15.2 Istituti privati
16 Sport
16.1 Ciclismo
16.2 Pallavolo
17 Festività cittadine, eventi e commemorazioni
18 Note
19 Bibliografia
20 Voci correlate
21 Altri progetti
22 Collegamenti esterni
Stemma, gonfalone, onorificenze
Stemma
Lo stemma ufficiale della città di Milano. « D'argento alla croce di rosso »
(Descrizione araldica dello stemma del Comune di Milano)
Lo stemma del Comune di Milano è costituito da uno scudo bianco o argento, a cui è sovrapposta una croce rossa; lo scudo è sormontato da una corona nera o oro. Il tutto è racchiuso ai lati da un ramo di alloro e uno di quercia, legati insieme da un nastro tricolore.
Nasce all'inizio del XI secolo dalla fusione dell'insegna della nobiltà, di colore rosso, con quella del popolo, di colore bianco.
Nel 1167, col giuramento di Pontida, si costituì tra le principali città del nord Italia la Lega Lombarda, con lo scopo di combattere l' Imperatore e conquistare l'indipendenza. La Lega adottò come simbolo l'emblema di Milano. Nel 1176, nella trionfale battaglia di Legnano, l'emblema sventolò issato sul "carroccio".
Da quel momento l'emblema milanese diventò simbolo di autorità ed autonomia, e molte città del Nord Italia lo adottarono.
Altri simboli di Milano
Il Biscione, uno dei simboli cittadini.Il primo simbolo della città è un animale legato all'etimo del nome Mediolanum (letteralmente terra di mezzo) e alla storia della fondazione della città: la scrofa semilanuta (in medio lanum).
La leggenda vuole che il celta Belloveso decise di costruire una città nel punto in cui trovò l'animale magico che la dea Belisama gli fece vedere in sogno.
La scrofa semilanuta si può vedere scolpita su di un capitello del Broletto di piazza Mercanti.
Un biscione (in milanese la bissa), ritratto nell'atto di mangiare un uomo o un bimbo (o piuttosto, verosimilmente, si tratta di un bimbo che nasce dalle fauci del biscione), è il simbolo del casato dei Visconti, e quindi di conseguenza della città di Milano.
Il biscione simboleggia potenza ed eternità della stirpe, ma è anche un simbolo del male, sebbene in araldica non venga mai scelto per questo motivo.
Lo stemma è stato inserito nel logo dell'Alfa Romeo, inoltre "la bissa" è uno dei simboli dell'Inter, famosa squadra di calcio milanese. Attualmente, non dovendo più seminare paura tra i nemici, viene chiamato col nomignolo di "biscione". Infine il biscione è stato ripreso dalla società Fininvest, fondata nel 1978 da Silvio Berlusconi. In questo stemma il basilisco, persa la sua caratterizzazione di "cattivo", porta in bocca un fiore.
La cosiddetta "Madonnina", una statua d'oro collocata sulla guglia più elevata del duomo, rappresentante Maria, madre di Gesù Cristo.
Onorificenze
La città di Milano è la prima tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale", per azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo risorgimentale (inteso dalla Casa regnante dei Savoia come il periodo compreso fra il 1848 e il 1918)[5]. Inoltre è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione; insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici subiti della sua popolazione e per la sua attività nella Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale.[6]
Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza milanese nelle cinque giornate del 1848. L'insurrezione popolare milanese divampò il 18 marzo 1848, alla notizia della rivoluzione a Vienna e dell'insurrezione di Venezia. Il 23 gli insorti costrinsero il maresciallo Radetzki ad abbandonare la città e a ritirarsi verso Verona. Fra gli insorti si contarono circa trecento morti.»
Medaglia d'oro al valor militare
«Nelle epiche "Cinque Giornate", insorgendo e scacciando dalle sue mura un esercito potentemente armato, dimostrò quanto valga contro la tirannide l'impeto popolare sorretto da sete inestinguibile di giustizia, di libertà, di indipendenza. Presente con i suoi martiri ed i suoi eroi nelle congiure mazziniane e nelle battaglie del primo Risorgimento, negli anni dal 1943 al 1945, pur mutilata ed insanguinata dalle offese belliche, oppose allo spietato nemico di ogni tempo, la fierezza e lo slancio di un'implacabile lotta partigiana, nella quale fu prodiga del sangue dei suoi figli migliori, e lo travolse infine nell'insurrezione vittoriosa del 25 aprile 1945. Mirabile esempio di virtù civiche e guerriere che la Repubblica onora.»
— 18 - 22 marzo 1848 - 6 febbraio 1853 - 9 settembre 1943 - 25 aprile 1945
Geografia
Per approfondire, vedi la voce Idrografia milanese.
La città occupa un'area pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata dall'Olona, dal Lambro e dal Seveso. Milano è attraversata da vari canali artificiali quali il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese, il Naviglio della Martesana, la Vettabbia e il Redefossi (che raccoglie le acque del Seveso e del Naviglio della Martesana). Si trova a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell'Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como e del confine svizzero.
A Milano confluiscono molte vie di comunicazione di importanza regionale, nazionale ed internazionale: essa è collegata con Torino, con Genova, con Piacenza e quindi con l'asse dell'Emilia-Romagna, l'asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.
Clima
Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Milano Centro e Stazione meteorologica di Milano Linate.
Milano è una città dell' area mediterranea situata nel lato occidentale del bacino della Val Padana e presenta alcune caratteristiche di continentalità. Infatti secondo il Köppen climate classification, Milano ha un clima tipicamente temperato delle medie latitudini (Cfa). Come in tutte le grandi città del mondo l'isola di calore cittadina rende le temperature più elevate delle campagne circostanti, infatti i quartieri centrali godono di inverni leggermente più miti rispetto alle aree periferiche che risentono delle masse di aria fredda ed umida ristagnanti sulle campagne; inoltre i quartieri meridionali della città sono più frequentemente interessati dalla nebbia durante l'inverno. Le estati in centro risultano più calde che in periferia ma talvolta il caldo è più sopportabile grazie al minore tasso di umidità che in genere è sempre molto elevato nell'aria padana. Le temperature di Milano Duomo, le cui medie storiche rappresentano bene il clima della città, vanno dai 0/+5°C in Gennaio ai +19/+30°C in Luglio in città. Le aree periferiche registrano temperature medie più basse (intorno ad 1°C), specialmente per quanto riguarda i valori minimi notturni, tale differenza tra centro e periferia tende ad accentuarsi maggiormente nei mesi invernali. Milano, come del resto gran parte della Pianura Padana, soffre di scarsa ventilazione e questo favorisce il ristagno delle nebbie ma anche degli inquinanti. [7].
Gli inverni milanesi sono tendenzialmente freddi. Le estati sono invece sempre molto calde e umide cioè afose (un clima decisamente afoso che provoca molti malori soprattutto tra gli anziani e i cardiopatici) e poco ventilate. Tuttavia la frequenza di fenomeni temporaleschi fa sì che i mesi compresi tra giugno e agosto siano discretamente piovosi. Infatti le precipitazioni nell'area milanese sono moderatamente elevate e relativamente ben distribuite nel corso dell'anno. Piovose anche le stagioni intermedie e specialmente il medio autunno e la primavera, ma gli inverni vedono una riduzione consistente delle precipitazioni con un minimo di 40mm a febbraio. Risultano leggermente più scarse le precipitazioni nella periferia meridionale e maggiori in quella nord-occidentale.
Milano, 1985, largo La Foppa (oggi piazzetta Vergani) sotto la neve portata dall'ondata di gelo record di quell'annoTra gli anni 40-70 le nevicate invernali furono più frequenti del periodo successivo ma comunque raramente notevoli. La media nivometrica della città di Milano (cioè i cm totali medi neve di accumulo annuo) è più bassa di molte altre città padane e, infatti, si ferma a 26 cm annui (riferita al periodo a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '80) media che scende a 21 cm se consideriamo tutto il periodo che va dal 1950 al 2007; intorno alla città, lontane dall' isola di calore, la media nivometrica tende ad essere leggermente superiore [8]; tra i rari episodi di intensa precipitazione nevosa possono essere ricordati quelli che sono avvenuti nel 1985 e a fine gennaio 2006. L'umidità è invece sempre molto elevata per tutto l'anno. Ciò nonostante i giorni di piogge stanno anch'esse diventando via via meno frequenti (così come il fenomeno della nebbia ), anche se i totali pluviometrici annui non sono variati molto. Sono soprattutto le stagioni autunnali ad avere registrato un calo delle precipitazioni e quindi della nebulosità. Le nebbie sono favorite sia dal cielo sereno, che consente il raffreddamento da irraggiamento, sia dal suolo superficialmente piuttosto umido, sia da configurazioni bariche invernali come i regimi altopressori con gradienti barici molto deboli.
MILANO Brera Duomo [9] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
Temp. max. media (°C) 5.2 8.0 13.3 18.0 23.0 27.3 30.0 28.8 24.1 17.3 10.3 6.1 6.4 18.1 28.7 17.2 17.6
Temp. min. media (°C) 0.0 1.6 5.4 9.0 13.3 16.9 19.4 19.0 15.6 10.5 5.3 1.3 1 9.2 18.4 10.5 9.8
Piogge (mm) 53 40 73 83 104 85 72 80 87 120 106 75 168 260 237 313 978
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 7 6 9 10 11 10 7 7 8 10 10 8 21 30 24 28 103
Eliofania assoluta (ore) 1.9 3.4 4.9 5.9 6.8 8.1 9.2 8.1 6.2 4.2 2.2 1.9 2.4 5.9 8.5 4.2 5.2
Venti (dir.-nodi) NW
2.3 SE
2.4 SE
2.6 SE
2.8 SW
2.7 SW
2.6 SW
2.5 SE
2.4 E
2.3 E
2.3 SE
2.3 NW
2.2 2.3 2.7 2.5 2.3 2.4
Territorio e urbanistica
Area urbana ed area metropolitana: la Grande Milano
Per approfondire, vedi la voce Area metropolitana di Milano.
Evidenziata in rosso l'Area metropolitana di Milano.Il Comune di Milano ha una superficie relativamente piccola e quasi totalmente urbanizzata, con una densità abitativa di poco inferiore a quella di Napoli. La città vera e propria, il continuum urbano di edifici, piazze, residenze, fabbriche e servizi accessori travalica di molto i confini comunali, continuando soprattutto verso Nord ed Est per parecchi chilometri. Questa entità, detta anche Grande Milano, è la città vera e propria, per un totale di 3.900.000 di abitanti [10], ponendosi, come area urbana, alla pari di altre grandi città europee ed extraeuropee. Negli ultimi anni si è anche iniziato ad identificare l'Area Metropolitana che gravita intorno alla Grande Milano, la quarta dell'Unione Europea per numero di abitanti dopo l'area della Ruhr tedesca, Parigi e Londra. Comprende le province di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco, Varese, Bergamo, Pavia, Lodi e Novara, e supera ampiamente i 7 milioni di abitanti su una superficie di circa 12.000 km² (includendo nella superficie anche le aree alpine) e con una densità abitativa di poco inferiore a quella dell'area parigina e all'incirca equivalente a quella della Provincia di Roma, senza considerare che, come in molte città europee, al suo interno vi sono centinaia di km² di parchi regionali. Altri studi ampliano ancor di più questa enorme area metropolitana, usando come termini di definizione quelli utilizzati negli USA (paese ove nacquero le aree metropolitane e i loro organismi di gestione e guida) e in Francia per le aree industriali. Si otterrebbe quindi una megalopoli -anche detta città regione- di circa 9 milioni di abitanti, ossia quanto l'attuale popolazione della Regione Lombardia. La definizione dell'area metropolitana non annulla le differenze storiche e culturali delle città e delle province che la compongono. Essa è però importante ai fini di una programmazione viabilistica, trasportistica, urbanistica ed economica di un'area caratterizzata da un'intensissima mobilità interzonale e da relazioni economiche strettissime, tale da farla considerare come un corpo unico, al pari delle altre aree metropolitane multicittadine e multiprovinciali presenti al mondo.
La città metropolitana di Milano
La proposta di creazione della Città metropolitana di Milano prevede che questa coincida con il suo territorio provinciale e ne abbia gli stessi abitanti (circa 3.000.000 dopo l'istituzione della nuova Provincia di Monza e Brianza), mentre si ipotizza una creazione di una serie di agenzie tematiche (es. trasporti, sul modello del STIF dell'Ile-de-France) in grado di governare i principali problemi della decisamente più grande Area metropolitana di Milano.
Sviluppo urbanistico della città
Per approfondire, vedi le voci Stradario di Milano e Circonvallazioni di Milano.
Il modello di evoluzione urbanistica del Comune di Milano è per cerchi concentrici. Cinque sono gli "anelli" principali:
la cerchia dei navigli,
la cerchia dei bastioni (o mura spagnole),
la circonvallazione dei viali (Tibaldi, Toscana, Piazzale Lodi etc.)
la circonvallazione più esterna (Famagosta, Giovanni da Cermenate, Piazzale Corvetto etc.)
l'anello delle tangenziali.
Dalle porte presenti sulle mura spagnole si diramano, a raggiera intorno al nucleo storico della città, le grandi vie di comunicazione che portano verso le strade statali: corso Buenos Aires, corso XXII Marzo, Corso Lodi, Via Ripamonti, Corso San Gottardo, Corso Vercelli, Corso Sempione.
Ampia importanza hanno avuto nell'urbanistica milanese i Navigli (la cerchia dei navigli prende il nome dall'interramento di parte dei navigli che scorrevano su quel tracciato). Oggi sono sopravvissuti tre rami (Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana), e si ritrovano tracce di questa storia nella toponomastica cittadina (Porto di Mare era il luogo scelto per la costruzione, mai avvenuta, del Porto di Milano).
Diverso invece lo sviluppo dell'area metropolitana, fortemente incentrato verso Nord, Nord-Est e Nord-Ovest, vedendo nell'area sud sia del comune sia dell'area metropolitana un'area in buona parte agricola.
Estensione progressiva della città di Milano e del Comune di Milano
Per approfondire, vedi la voce Elenco dei comuni inglobati a Milano.
Al momento della sua fondazione Milano probabilmente aveva un estensione di 12 ettari, diventati 80 ettari (0,8 km²) nel periodo del miglior splendore in epoca gallica [11].
In epoca Romana la città aveva una popolazione di 50.000 abitanti circa e si estendeva per 1,33 km² [12]. Il perimetro massimo delle mura di Masimiano era di 4,5 km circa [13]
Nel periodo longobardo la città superò i 200 ettari (2 km²) [14].
Per tutto il Medioevo, la città era racchiusa entro la Cerchia dei Navigli (dove si ergevano le antiche mura del 1156). Per secoli (XI-XVI), Milano ebbe una un'estensione di 2,97 km². All'epoca il circondario della città era di 8,32 km² [15] .
Dal 1560 al 1873 il comune di Milano coincideva con l'area interna alla Cerchia dei Bastioni (l'area delle mura spagnole; l'attuale Zona 1). Il comune aveva così una superficie di 9,67 km².
Con l'annessione del Comune dei Corpi Santi nel 1873, Milano aumentò di 66,35 km², raggiungendo così l'estensione di 76,02 km² [16] .
Con i comuni annessi tra il 1918 ed il 1923, Milano aumentò di altri 105,75 km², raggiungendo così la superficie attuale di 181,77 km² [17] .
Storia
Per approfondire, vedi le voci Storia di Milano e Fondazione di Milano.
Milano celtica e romana
Le celebri moente milanesi "Ambrosino" (circa 1300).Milano fu fondata dalla popolazione celtica degli Insubri che aveva fatto parte in epoca protostorica della cultura di Golasecca. La fondazione avvenne, secondo la tradizione tramandata nel racconto di Tito Livio e ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la Riva nel De Magnalibus urbi Mediolani, attorno al 600 a.C. ad opera del gallo Belloveso, nipote del sovrano dei Galli Biturigi, che si insediò nel mezzo della pianura sconfiggendo le precedenti popolazioni etrusche.
Dopo essere stata la più importante città dei Galli Insubri, nel 222 a.C. venne conquistata dai Romani, in seguito ad un aspro assedio posto dai Consoli Gneo Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Marcello. La conquista fu contrastata dalla discesa di Annibale al quale la popolazione locale si alleò. Fu solo nei primi anni del II secolo a.C. che gli Insubri e i Boi si assoggettarono alla dominazione romana.
I Romani le dettero il nome di Mediolanum, che probabilmente riproduce un toponimo celtico (in mezzo alla pianura). Un'altra ipotesi etimologica si basa sul primo simbolo della città, la scrofa semilanuta (in medio lanum). La discussione tra le due etimologie è ancora aperta, estesa a una ventina di altre ipotesi, proprio come avviene per la ricerca dell'origine della parola Roma.
La leggenda narra che all'arrivo dei Romani gli Insubri prelevarono le insegne auree, poste nel tempio di Belisama (per Cesare, il tempio di Minerva, con la quale la divinità celtica veniva identificata), per portarle al sicuro, in montagna.
L'importanza militare, politica ed economica la portò ad essere insignita del titolo municipale e poi di colonia imperiale, fino a diventare capoluogo della Transpadana e capitale dell'Impero e residenza imperiale dal 286 al 402 d.C.
Milano capitale dell'Impero d'Occidente e cristiana
La Madonnina: il simbolo della città e della Chiesa AmbrosianaAlla crescita dell'importanza militare si accompagnò il riconoscimento politico; al momento della suddivisione dell'Impero Romano effettuata da Diocleziano nel 286 (Tetrarchia), divenne capitale dell' Impero Romano d'Occidente A Milano, nel 313 d.C. Costantino si accordò con Licinio per consentire, con l'Editto di Milano o Editto di Costantino, la pratica del culto cristiano. Subito si iniziò a costruire numerose basiliche paleocristiane.
Nel periodo del vescovo Ambrogio e dell'imperatore Teodosio I, che dichiarò il Cristianesimo l'unica religione dell'impero nell'Editto di Teodosio Milano divenne il centro più influente della Chiesa d'Occidente (qui Sant'Agostino fu convertito al cristianesimo nel 386 e ricevette il battesimo l'anno seguente).
Milano longobarda
Milano seguì poi le note vicende della decomposizione dell'edificio romano imperiale. Allo sfaldamento della società tardo-antica e alla conseguente crisi demografica, fece da contraltare un primo insediamento di un popolo germanico: quello degli Ostrogoti di Odoacre (V secolo). La sempre più precaria situazione politica causò però alla città diverse ferite: dall'invasione burgunda (tra il 489 e il 494) alle gravi devastazioni della Guerra gotica.
Nel VI secolo, con l'arrivo dei Longobardi nella Pianura Padana un primo impulso di rinascita si produsse. Dall'entrata a Milano di re Alboino, nel 569, il ripopolamento di centri urbani e campagna assunse ritmi sostenuti, donando al territorio una struttura che esprimeva la sintesi dell'elemento romano e di quello germanico. Dai nuovi dominatori, l'Alta Italia prese il nome di Langobardia Major (da qui poi il termine Lombardia) e Milano divenne uno dei centri preminenti del nuovo regno. Capitale del dominio longobardo era la vicina Pavia, ma anche Milano rivestì, per un breve periodo, questa funzione (sotto il regno di Agilulfo e di suo figlio Adaloaldo, dal 604 circa al 626 circa).
L'importanza della città fu poi confermata dalla successiva dominazione dei Franchi: Milano fu sede di un conte imperiale e di un vescovo influente.
La Milano medioevale
Per approfondire, vedi la voce Ducato di Milano.
Veduta del Castello Sforzesco: porta interna sul cortile della Piazza d'armi.Nell'XI secolo la città acquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176.
Nel tardo medioevo Milano vide la lotta delle famiglie della Torre (o Torriani) e Visconti per il possesso della città con il predominio di quest'ultima che lascerà il passo solo alla metà del XV secolo, all'alba del rinascimento alla famiglia Sforza.
In questo periodo si susseguono i seguenti arcivescovi, alcuni dei quali di significativa importanza per la città: Carlo I da Forlì (1457-1461); Stefano dei conti Nardini di Forlì (1461-1484); Giovanni IV Arcimboldi (1484-1488) e Guido Antonio Arcimboldi (1488-1497); Ottaviano Arcimboldi (1497); Ippolito I d'Este (1497-1519); Ippolito II d'Este (1519-1550).
Dalla dominazione straniera al Regno d'Italia
Il Cenacolo di Leonardo.Dopo un periodo di espansione nell'Italia settentrionale nel XV secolo, all'inizio del XVI secolo Milano fu conquistata dalla Francia, per poi passare alla Spagna e nel XVIII secolo all'Austria.
Dal 1796 al 1799 fu capitale della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 capitale del Regno d'Italia (1805-1814).
Tornata all'Austria dopo il periodo napoleonico con il Regno Lombardo-Veneto, nel 1859 in seguito alla seconda guerra d'indipendenza entrò a far parte del Regno di Sardegna che divenne Regno d'Italia dal 1861.
Nel 1883 fu inaugurata a Milano, in via Santa Radegonda (a fianco al duomo) la prima centrale elettrica dell'Europa continentale.
Il Novecento
Per approfondire, vedi la voce Strage di piazza Fontana.
1943: la zona compresa tra San Babila e largo Augusto dopo un bombardamento aereo; sullo sfondo è visibile la guglia del duomoNel XX Secolo Milano fu al centro della storia d'Italia. Fu sede dell'Esposizione Universale del 1906.
Fu città simbolo del socialismo: tra l'altro, l'organo di divulgazione principale del Partito Socialista Italiano, il quotidiano L'Avanti, ebbe qui la sua sede. Milano fu anche la culla del movimento fascista, che ivi venne fondato il 23 marzo 1919 col nome di "Movimento dei Fasci di Combattimento". Inoltre, il primo programma del neonato movimento fascista fu reso noto in piazza San Sepolcro.
Città emblema della Resistenza (il 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, ricorda l'insurrezione generale partigiana del 25 aprile 1945 che ha portato alla liberazione della città), fu, nel secondo dopoguerra, uno dei motori della ricostruzione industriale e culturale del Paese. A Milano si svolsero alcuni dei maggiori scontri del '68 italiano e qui ci fu il primo episodio della cosiddetta "Strategia della tensione" (il 12 dicembre 1969 con la strage di Piazza Fontana).
Nell'ultimo quarto di secolo la città fu al centro della politica italiana: con l'ascesa al governo della classe dirigente milanese del PSI -guidata da Bettino Craxi- al governo nazionale, poi con lo scandalo di Tangentopoli, poi ancora con l'ascesa dell'imprenditore milanese Silvio Berlusconi, a guida di una coalizione di centrodestra.
Milano oggi
Per approfondire, vedi la voce Fiera di Milano.
La Fiera di Milano progettata da Fuksas, primo polo fieristico d'Europa.Milano è un importante centro commerciale ed industriale sia all'interno della UE che a livello internazionale oltre che essere il maggior polo Italiano per i servizi e il terziario, la finanza, la moda, l'editoria e l'industria. È inoltre sede della Borsa valori (in Piazza Affari), gestita da Borsa Italiana S.p.A., uno dei più importanti centri finanziari d'Europa ed è un grande polo di attrazione per le sedi amministrative di decine di multinazionali[18]. È uno dei maggiori centri universitari, editoriali e televisivi d'Europa. È sede del polo fieristico con la maggior superficie espositiva d'Europa.
Con la giunta guidata dal sindaco Moratti è poi iniziato il grande progetto dell'esposizione universale 2015, chiamata "Io Expo, e tu?". Dopo che la Bie ha assegnato ufficialmente a Milano l'investitura di città ospitante il 31 marzo 2008, sono partiti i lavori di preparazione che porteranno alla città due nuove linee metropolitane, numerose nuove infrastrutture e un giro d'affari che si stima attorno ai 40 miliardi di euro.
La città di Milano è presente nelle pubblicazioni del Globalization and World Cities Study Group[19] dell'università di Loughborough, dove nel 2004 è stata classificata come incipient global city[20], insieme ad Amsterdam, Boston, Chicago, Madrid, Mosca e Toronto.
Demografia
Evoluzione demografica
Abitanti censiti (migliaia)
Cittadini stranieri residenti a Milano
Al 31 dicembre 2006 gli stranieri residenti nel Comune di Milano con regolari permessi di soggiorno assommavano a 184.701[21], e cioè il 5,8% del totale dei residenti in Italia[21] e il 14,3% della popolazione milanese[21].
Gli Stati con il maggior numero di residenti a Milano sono:
Filippine - 27.568
Egitto - 22.129
Perù - 14.188
Colombia - 14.082
Cina - 14.023
Ecuador - 12.672
Sri Lanka - 10.302
Marocco - 6.444
Romania - 5.948
Albania - 4.475
Ucraina - 3.492
Francia - 3.222
Brasile - 2.601
El Salvador - 2.554
Bangladesh - 2.444
Eritrea - 2.139
Germania - 1.900
Giappone - 1.855
Senegal - 1.834
Regno Unito - 1.749
Spagna - 1.437
Tunisia - 1.374
Mauritius - 1.303
(Dati ISTAT 2008[22])
Invecchiamento della popolazione
La popolazione femminile di Milano è superiore a quella maschile di 84 unità a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e della migliore aspettativa di vita che si associa al sesso femminile. Il fenomeno è ancora più elevato nei comuni limitrofi.
Si registra comunque un aumento, seppur molto lieve dei bambini di sei anni o meno, che sono circa il 5% della popolazione. Rispetto agli anni '90 c'è stata dunque una certa ripresa del tasso di natalità, dovuta per lo più ai figli nati all'interno di famiglie straniere immigrate. Ad essa si accompagna però un grosso aumento delle persone di età avanzata.
Cultura
Monumenti e luoghi di interesse
Vista delle guglie del duomo. La cattedrale è volta a Est e nella vetrata dell'abside vi è il disegno del sole (nascente). "Ospedale maggiore" - Costruito nel 1456 da Francesco Sforza e disegnato dall'architetto Filarete. Oggi è la sede dell'Università degli Studi di Milano Per approfondire, vedi la voce Monumenti di Milano.
Milano è ricca di monumenti, chiese e altri luoghi di interesse turistico. Per l'elenco si rimanda alla voce apposita.
Teatri e sale da concerto
A Milano le sale sono numerose e ogni anno vengono messi in scena circa 300 spettacoli. La città ha avuto il pregio di ospitare figure teatrali di livello internazionale: il regista Giorgio Strehler (dal quale deriva il Teatro Piccolo o Strehler) e l'attore-autore Dario Fo, premio nobel per la letteratura nel 1997 ed il regista e autore teatrale Carmelo Bene.
I teatri milanesi sono sparsi per tutta la città. Brera, il quartiere notturno per eccellenza, ne ospita tre, altre sale si trovano lungo corsi trafficati o vicoli nascosti, piazze note e strade decentrate. I teatri principali sono i seguenti.
Teatro alla Scala
Il Teatro alla Scala di Milano, citato spesso semplicemente come La Scala, oltre ad essere uno dei teatri più famosi al mondo è conosciuto per essere il tempio della lirica; situato in una delle piazze maggiormente frequentate ed eleganti della città, l'omonima Piazza della Scala, dalla quale prende appunto il nome. Il nome della piazza, a sua volta, si rifà a quello della Chiesa di Santa Maria alla Scala, eretta nel 1381 e così chiamata in onore della committente, Regina della Scala moglie di Bernabò Visconti.
Teatro alla Scala di MilanoLa stagione teatrale, uno dei più importanti eventi della vita mondana milanese, è composta da opera lirica, balletto e concerti di musica classica.
Teatro degli Arcimboldi
Il Teatro degli Arcimboldi (noto anche come Teatro della Bicocca degli Arcimboldi o con l'abbreviazione TAM) è un teatro di recente realizzazione.
Esso trae il nome da una villa della della famiglia Arcimboldi, che tuttora esiste nei dintorni. Più propriamente, si tratta del Nuovo Teatro degli Arcimboldi, perché un Teatro Arcimboldi, diretto da Ettore Gian Ferrari, fu attivo a Milano negli anni '20-'30. La sua costruzione è stata legata alle vicende del Teatro alla Scala, in quanto si intendeva accogliere in esso gli spettacoli di questo teatro in occasione della sua ultima ristrutturazione. Venne inaugurato il 19 gennaio 2002 con La traviata.
Piccolo Teatro di Milano
Primo teatro stabile italiano, il Piccolo Teatro di Milano (Teatro d'Europa per decreto ministeriale nel 1991) fu fondato nell'immediato dopoguerra da Paolo Grassi e Giorgio Strehler
Il Piccolo Teatro con le sue tre sale (Sala Grassi, Teatro Studio e Teatro Strehler) è diretto da Sergio Escobar. Direttore artistico e Consulente Artistico poi è Luca Ronconi.
Si divide nelle tre sedi Teatro Grassi, Teatro Strehler e Teatro Studio.
Altri teatri milanesi
Casa di riposo Giuseppe Verdi per musicisti Cimitero monumentaleAuditorium di Milano
Sala Verdi del Conservatorio
Teatro Lirico (già Cannobiana)
Teatro dal Verme
Teatro Carcano
CRT - Teatro dell'Arte presso la Triennale
Teatro Manzoni
Ventaglio Nazionale
Nuovo
Teatro San Babila
Teatro Smeraldo
Ciak
Della 14a
Filodrammatici
Litta
Olmetto
Teatro Arsenale
Out Off
L'Elfo
Teatro di Porta Romana
Franco Parenti
Teatro Verdi
Zelig
Musei
Cortile della pinacoteca di Brera Museo Scienza e Tecnica La galleria "Leonardo da Vinci", galleria LeonardoAcquario Civico di Milano
Pinacoteca di Brera
Pinacoteca Ambrosiana e Biblioteca Ambrosiana
Museo Poldi Pezzoli
Civico Museo d'Arte Contemporanea
Galleria d'Arte Moderna
Triennale (Palazzo dell'Arte)
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"
Museo civico di Storia Naturale
Castello Sforzesco e civiche raccolte ivi contenute
Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
Museo Egizio di Milano
Museo della Preistoria e Protostoria
Museo d'Arte Antica
Palazzo Reale
Museo Teatrale alla Scala
Padiglione di Arte Contemporanea
Galleria Vinciana
Museo Bagatti Valsecchi
Museo degli Strumenti Musicali
Museo delle Arti Decorative
Museo Archeologico
Museo di Milano
Museo di Storia Contemporanea
Museo del Risorgimento di Milano
Museo del Duomo di Milano
Museo Diocesano
Museo del Giocattolo
Luoghi naturali
I prati del parco Sempione e sullo sfondo il castello Per approfondire, vedi la voce Parchi di Milano.
Spesso si ritiene che Milano sia una città con pochi spazi verdi. In realtà il capoluogo lombardo ha giardini privati interni, non facilmente visitabili e numerosi parchi e giardini pubblici di solito ben tenuti dall'amministrazione cittadina e perciò fruibili da tutti.
Un limite può essere lo scarso collegamento tra di essi a causa della carenza di piste e percorsi ciclabili e di infrastrutture leggere di attraversamento stradale (sovrapassi e sottopassi).
I parchi più grandi e importanti di Milano sono:
Il Parco Sempione
I Giardini Pubblici "Indro Montanelli"
Il Parco delle Basiliche
Il Parco della Martesana
Il Parco Lambro
Il Parco Forlanini
Il Parco Solari
Il Parco Trotter
Il Parco Nord Milano
Il Parco di Trenno
Il Parco delle Cave
Il Bosco in Città
Il Parco Largo Marinai d'Italia
Il Monte Stella
Il Parco Ex Om
Il Parco Baravalle
Il Parco di Villa Scheibler
Il Parco La Spezia
Il Parco Alessandrini
Il Parco Ravizza
Il Parco dell'Acqua
Il Parco Pallavicino, Giardini Guido Vergani, Giardini Valentino Bompiani
Il Parco Teramo
Cinematografia a Milano
Dal 2002 a Milano è organizzato un Festival Cinematografico, il Milano Film Festival[23], cui sono invitati lungometraggi e cortometraggi di provenienza internazionale. Il festival si tiene nel mese di settembre in varie sale e spazi aperti della città.
Elenco dei principali film girati in toto o in parte nella città lombarda, data di presentazione e regista:
▼ EspandiFilm girati a Milano
Gli uomini, che mascalzoni! - 1932, Mario Camerini
Cronaca di un amore - 1950, Michelangelo Antonioni
Milano Miliardaria - 1951, Vittorio Metz
Miracolo a Milano - 1953, Vittorio De Sica
Napoletani a Milano - 1953, Eduardo De Filippo
La signora senza camelie - 1953, Michelangelo Antonioni
Scuola Elementare - 1954, Alberto Lattuada
Lo svitato - 1956, Carlo Lizzani
Il grido - 1957, Michelangelo Antonioni
Il generale Della Rovere - 1959, Roberto Rossellini
I ragazzi del juke-box - 1959, Lucio Fulci
Rocco e i suoi fratelli - 1960, Luchino Visconti
Audace colpo dei soliti ignoti - 1960, Nanni Loy
Milano Nera - 1960, Pino Serpi
La notte - 1961, Michelangelo Antonioni
Il posto - 1961, Ermanno Olmi
Il monaco di Monza - 1963, Sergio Corbucci
Pelle viva - 1964, Giuseppe Fina
Super rapina a Milano - 1964, Adriano Celentano
La vita agra - 1964, Carlo Lizzani
Banditi a Milano - 1968, Carlo Lizzani
I ragazzi del massacro - 1969, Fernando di Leo
I cannibali - 1970, Liliana Cavani
La morte risale a ieri sera - 1970, Duccio Tessari
La classe operaia va in paradiso - 1972, Elio Petri
Milano calibro 9 - 1972, Fernando di Leo
La mala ordina - 1972, Fernando di Leo
La colonna infame - 1973, Nelo Risi
Milano odia: la polizia non può sparare - 1973, Umberto Lenzi
Milano trema: la polizia vuole giustizia - 1973, Segio Martino
Le cinque giornate - 1974, Dario Argento
La poliziotta - 1974, Steno
Milano: il clan dei calabresi - 1974, Giorgio Stegani
Per amare Ofelia - 1974, Flavio Mogherini
Non si scrive sui muri a Milano - 1975, Raffaele Maiello
Di che segno sei? - 1975, Sergio Corbucci
L'assassino è costretto ad uccidere ancora - 1975, Luigi Cozzi
San Babila ore 20.00: un delitto inutile - 1976, Carlo Lizzani
Milano violenta - 1976, Mario Caiano
Liberi, armati, pericolosi - 1976, Romolo Guerrieri
Notti e Nebbie - 1978, Marco Tullio Giordana
Milano...difendersi o morire - 1978, Gianni Martucci
Ratataplan - 1979, Maurizio Nichetti
Agenzia Riccardo Finzi, praticamente detective - 1979, Bruno Corbucci
Il bisbetico domato - 1980, Castellano & Pipolo
Bingo Bongo - 1982, Adriano Celentano
Eccezzziunale... veramente - 1982, Carlo Vanzina
Attila flagello di Dio - 1982, Castellano & Pipolo
Milano '83 - 1983, Ermanno Olmi
Sotto il vestito niente - 1983, Carlo Vanzina
Sogno di una notte d'estate - 1983, Gabriele Salvatores
Il Ras del quartiere - 1983, Carlo Vanzina
Il ragazzo di campagna - 1984, Castellano & Pipolo
A me mi piace - 1985, Enrico Montesano
Via Montenapoleone - 1986, Carlo Vanzina
Kamikazen ultima notte a Milano - 1987, Gabriele Salvatores
Gentili Signore - 1988, Adriana Monti
Marrakech Express - 1989, Gabriele Salvatores
L'aria serena dell'Ovest - 1990, Silvio Soldini
Strane storie - 1994, Sandro Baldoni
Palermo Milano solo andata - 1995, Claudio Fragasso
Nirvana - 1997, Gabriele Salvatores
Tre uomini e una gamba - 1997, Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
Così è la vita - 1998, Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
Fuori dal mondo - 1999, Giuseppe Piccioni
Chiedimi se sono felice - 2000, Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
Casomai - 2001, Alessandro D'Alatri
Senza Filtro - 2001, Mimmo Raimondi
Piazza delle Cinque Lune - 2002, Renzo Martinelli
Tu la conosci Claudia? - 2004, Massimo Venier
The International - 2008, Tom Tykwer
Musica
▼ EspandiGruppi musicali e cantanti milanesi
Afterhours
Area
Articolo 31
Adriano Celentano
Bluvertigo
Camaleonti
Carnival of Fools
Casino Royale
De Crew
Death SS
Decibel
Delta V
Dik Dik
Elio e le Storie Tese
Extrema
Finley
Folco Orselli e la Compagnia dei Cani Scossi
Giorgio Gaber
Giuliano Palma and The Bluebeaters
Gli impossibili
I Gufi
Gemelli Diversi
Enrico Intra
Enzo Jannacci
Karma
La Crus
Lacuna Coil
Le Vibrazioni
Mina
Mogol
Ornella Vanoni
883
Paola & Chiara
Pooh
Premiata Forneria Marconi
Enrico Ruggeri
Nanni Svampa
Vanadium
Club Dogo
Roberto Vecchioni
Etichette discografiche
Eclectic Circus
BMG Ricordi
Vox Pop
Mescal
Milano Jazzin' Festival
Gary Burton, Pat Metheny e Antonio Sanchez al Milano Jazzin' FestivalNel 2007 si è svolta la prima edizione dIl Milano Jazzin' Festival[24] (MJF), un evento musicale estivo dedicato al jazz, con concerti di artisti di fama internazionale[25]. La manifestazione si svolge nell'Arena Civica ed è accompagnata da altri eventi pubblici prevalentemente nella zona del Parco Sempione.
Piatti tipici e gastronomia
Gli antipasti
Nervetti
Arancini di riso alla Milanese
Mostarda
Gamberi di fiume lessi
Bresaola
Primi piatti
Risotto alla Milanese
Minestrone alla Milanese
Risotto al Prezzemolo
Risotto ai Porcini
Risotto con la zucca
Minestra de fasö
Ravioli di lesso in brodo
Supa de Scigol
Riso con le Rape alla Milanese
Risotto al salto
Risotto spumante e scamorza
Risotto al Gorgonzola
Risotto mantecato
Riso in Cagnone (con aglio, salvia e burro)
Risotto con le rane
Piatti di carne e di pesce
Cotoletta alla Milanese (costata o nodino di vitello impanato e fritto nel burro, è chiamata anche Costoletta o Custulèta)
Osso buco con risotto
Busecca (trippa in umido)
Cassoeula
Fritto Misto di Interiora
Mundeghili, polpette di carne avvolte nella verza
Pulpet de la scigula, involtini di vitello ripieni di parmigiano, prosciutto e prezzemolo
Less e mustarda
Less e salsa verda
Piccata di Vitello al Prezzemolo
Rustìn negàa (letteralmente Arrosto annegato, nodini di vitello con burro e salvia, prima rosolati e poi annegati con vino e brodo, da cui il nome)
Lumache alla Milanese (lumache con cipolla, acciughe e prezzemolo)
Rane fritte
Anguilla in Carpione
Il pane
Michetta
Pan de mej (pane di farina di granturco)
Altri piatti
Asparagi alla Milanese
Gorgonzola
Fiori di zucca fritti
Polenta Pastizzada (polenta con salsiccia, grana e funghi)
Pulenta e gurgunsöla
Pulenta e merlüss (piatto tipico del Venerdì)
öf in cereghin (uovo al tegame con burro)
öf in ciapa (uova sode)
rüsümada (uovo sbattuto con vino e zucchero)
Uova sbattute con pomodoro
Uova al tegame con porri
I dolci
Pan di moort, tipico dolce di novembre
Panettone
Meneghina
Chiacchiere, tipico dolce del periodo di carnevale
Torta Bertolda o Bertuldina, con farina gialla
Pan Mejin (pane dolce di farina di granturco)
Tortelli di Carnevale
Ristoranti
A Milano le zone a più alta concentrazione di ristoranti sono il centro storico, Brera e lungo i Navigli. In generale, nel centro storico e a Brera si trovano i ristoranti più sofisticati ed eleganti, ai Navigli quelli più rustici o apparentemente tali, come trattorie ed osterie, anche se negli ultimi anni anche in questa zona la tipologia dei locali sta cambiando, con l'aprirsi di nuovi locali alla moda.
Ottimo il pesce, pur non essendo una città sul mare, infatti il Mercato Generale del Pesce di Milano è il più grande del Sud Europa, e vi transita ogni mattina la maggior parte del pescato di tutta la nazione, che viene poi rivenduto in tutta Italia [26], [27], [28].
Il primo "3 Stelle" della Guida Michelin d'Italia fu il ristorante di Milano di Gualtiero Marchesi, così come il secondo 3 Stelle, Aimo e Nadia. Ad oggi nella città vi è una elevata concentrazione di ristoranti di eccellenza così definiti dalle guide specializzate, specializzati in cucina milanese, regionale italiana o nouvelle cuisine [29].
Negli ultimi 20 anni sono stati aperti numerosi ristoranti di cucine etniche che offrono un'alternativa alla cucina italiana tradizionale. Quelli con maggior successo sono i ristoranti giapponesi, indiani, brasiliani, argentini, del Centro-Africa e del Sud Est Asiatico, oltre agli immancabili ristoranti cinesi, presenti da ormai più di 60 anni (ristoranti cinesi diffusi in particolare nella zona di via Polo Sarpi -la cosiddetta "Chinatown" milanese- che propongono la cuncia tipica della regione dello Zhejiang, terra di nascita della maggior parte dei cinesi milanesi, ma distrubuiti ampiamente anche negli altri quartieri milanesi). Oggi, in città si contano più di 60 differenti cucine estere tra i vari ristoranti presenti. [30]
Religione
Il rito ambrosiano deriva dalla tradizione che si è stratificata nella liturgia milanese. La sua sopravvivenza vide molti critici[senza fonte], quando vennero soppressi altri riti locali (come il rito patriarchino, a cui erano legate ad esempio le città di Monza e Como). Quando papa Gregorio I, alla fine del VI secolo, modificò, riordinò ed estese a tutta la chiesa occidentale la liturgia romana, il rito ambrosiano, data la grande importanza e il peso della chiesa milanese, riuscì a sopravvivere alla soppressione dei riti occidentali minori, insieme al rito mozarabico. La sua legittimazione definitiva si ebbe comunque con il Concilio di Trento (occorre tener conto che allora regnava un papa milanese (Pio IV) e che l'anima del Concilio fu san Carlo Borromeo vescovo di Milano).
È attualmente seguito solo nella diocesi di Milano (con l'eccezione dei decanati di Monza, Treviglio e Trezzo sull'Adda, delle parrocchie di Civate e Varenna e delle chiese non parrocchiali dei religiosi, oltre che dell'Aloisianum a Gallarate) e in alcune parrocchie del comasco, del bergamasco. Fuori dalla Lombardia è seguito nelle parrocchie di Cannobio e di Cannero Riviera nel vicariato del Verbano in Diocesi di Novara e nel Canton Ticino. In quest'ultima regione interessa le parrocchie della Valle Capriasca, di Brissago e Ascona e delle tre valli superiori del Cantone: Blenio, Riviera e Leventina, dette appunto le Tre valli ambrosiane. Nella diocesi di Lodi è in uso solo nelle parrocchie di Colturano, Balbiano e Riozzo.[senza fonte]
Questa voce o sezione di geografia è ritenuta da controllare.
Motivo: Quella di viale Jenner è una moschea?! Da anche notizie di cronanca di questa estate mi pare di no, e anzi che a Milano non vi sia nessuna moschea
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Partecipa alla discussione e/o correggi la voce.
La seconda comunità religiosa è quella musulmana, che si ritrova in moschee come quella di Viale Jenner (vedi UCOII) e quella di Segrate (vedi Moschea di Segrate).
Personalità legate a Milano
Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Milano.
Sono numerose e varie le personalità celebri che a Milano sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato significativamente ed hanno stabilito dei saldi rapporti con la città, il suo spirito ed i suoi ruoli. Per l'elenco si rimanda alla voce apposita.
Economia
Milano è la capitale economica e finanziaria del Paese, sottolineata dalla presenza della maggiore Borsa valori italiana (in Piazza Affari). La maggior parte delle aziende italiane e straniere hanno la loro sede finanziaria a Milano.
Milano dalla fine dell''800 agli anni intorno al 1970 è stata una città prevalentemente con una economia industriale, manifatturiera ed un grosso centro finanziario, con le principali fabbriche situate principalmente nella periferia e nella cintura dei comuni immediatamente circostanti la città.
Successivamente Milano ha visto diminuire il numero delle industrie manifatturiere, spostatesi in altre regioni per motivi legati al costo del lavoro, incentivi governativi per l'ubicazione di industrie in aree depresse del paese e la generale trasformazione dell'economia italiana verso una riduzione del peso dell'industria pesante e manifatturiera.
L'economia milanese si è sviluppata con il prevalere sempre più marcato di un terziario avanzato in diverse direzioni, dalle tradizionali alle innovative: finanza, commerci nazionali ed internazionali, direzioni aziendali, editoria, design industriale, pubblicità, intrattenimento, informatica, attività universitarie, società di marketing e media televisivi.
La moda
Dagli anni '80 Milano è divenuta universalmente famosa come "Città della Moda" e oggi, insieme a Parigi, è una delle capitali mondiali della moda.
Nel cosiddetto Quadrilatero della moda, una zona del centro di Milano delimitata da quattro vie disposte a quadrilatero (spesso riprese in molti film), si concentrano numerosissimi negozi e atelier delle griffe più importanti della moda.
Amministrazione
Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Milano.
Sindaco: Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti (PdL, all'epoca Forza Italia) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 02 88451
Posta elettronica: ?
La maggioranza (centro-destra) in Consiglio comunale è composta dai gruppi: Il Popolo della Libertà, UDC, Lega Nord, Lista Moratti.
L'opposizione (centro-sinistra) è invece composta dai gruppi: Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi, Lista Ferrante, Uniti con Dario Fo.
▼ EspandiLa giunta comunale è così composta:
Riccardo De Corato (Vice Sindaco - Rapporti Consiglio Comunale e Attuazione del programma, Sicurezza, Salute)
Maurizio Cadeo (Assessore all'Arredo, Decoro Urbano e Verde)
Ombretta Colli (Assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona)
Edoardo Croci (Assessore alla Mobilità, Trasporti, Ambiente)
Tiziana Maiolo (Assessore alle Attività Produttive)
Andrea Mascaretti (Assessore alle Politiche del Lavoro e dell'Occupazione)
Carlo Maria Giorgio Masseroli (Assessore allo Sviluppo del Territorio)
Mariolina Moioli (Assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali)
Massimiliano Orsatti (Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità)
Stefano Giovanni Pillitteri (Assessore alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione, Servizi Civici)
Luigi Rossi Bernardi (Assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano)
Vittorio Sgarbi (Assessore alla Cultura, fino al 9 maggio 2008)
Bruno Simini (Assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici)
Giovanni Terzi (Assessore allo Sport e Tempo Libero)
Giovanni Verga (Assessore alla Casa)
Delle nove zone in cui è diviso il Comune di Milano, otto sono governate dal centro-destra (1-8) e una dal centro-sinistra (9).
Divisione amministrativa
Per approfondire, vedi le voci Zone di Milano, Quartieri di Milano e Vecchia suddivisione delle Zone di Milano.
Nel 1999 l'amministrazione comunale ha deciso di ridurre il numero di zone di decentramento in cui la città è divisa ed amministrata, passando dalle precedenti 20 zone a 9.
Le nove zone del comune di MilanoLa zona 1 occupa il centro storico, mentre le altre 8 zone partendo dai confini della zona 1 arrivano radialmente verso la periferia.
Tali nuove zone sono di dimensioni ben maggiori, per numero di abitanti e per superficie, alle precedenti. Il numero di abitanti di ciascuna di essa è superiore a quello di alcune città capoluoghi di provincia, come ad es. Mantova (e, per alcune zone di Milano, facendo sempre un confronto con Mantova pari a circa la metà dell'intera provincia), ma a tali dimensioni non corrispondono analoghe funzioni e poteri amministrativi.
Nella voce Zone di Milano vi è una tabella con i dati relativi alla superficie, al numero di abitanti (compresi gli immigrati con regolare permesso di soggiorno), alla densità, e i quartieri storici e moderni che sono presenti in ciascuna zona.
Quartieri
Chinatown
Milano ospita nel quartiere di Canonica-Sarpi, in pieno centro storico, la più antica e più grande Chinatown d'Italia, in Europa seconda solo per estensione a quella di Parigi[senza fonte].
Venne fondata agli inizi del 1920 da Cinesi provenienti dalla regione dello Zhejiang in una zona che favoriva per il tessuto urbanistico particolare la concentrazione di laboratori in cortili con abitazioni adiacenti. Le prime attività furono legate alla lavorazione della seta (produzione di cravatte) grazie alla vicinanza con gli impianti industriali del comasco.
Durante la II guerra mondiale la lavorazione della seta venne riconvertita in quella della pelle per fornire cinture militari ai contingenti italiani e tedeschi. Già durante il fascismo il quartiere era chiamato "quartier generale dei cinesi".
Nel corso degli anni la comunità si è ingrandita a dismisura sviluppando attività sempre più diversificate. Oggi nel quartiere si trova di tutto: dai classici negozi di pelletteria, all'abbigliamento, ai supermercati, alle pescherie, alle enoteche, alle macellerie, alle erboristerie, ai centri medici, fino alle librerie, videoteche, edicole , bar, karaoke, sale giochi. Dalla fine degli anni '90 c'è stato il boom delle agenzie immobiliari unito a quello dei telefonini e dell'hi-tech in genere. Data ai primi anni del 2000 invece la comparsa di agenzie viaggi e internet point. Chinatown ospita inoltre le redazioni di numerosi giornali in lingua cinese che vengono stampati in periferia della città e distribuiti in tutt'Italia (uno dei più importanti è l'Europe China News).
Oggi a Milano vivono poco più di 14.000 persone (14.023) di origine cinese. Particolarmente suggestivo è il momento del capodanno cinese quando una coppia di dragoni sfila per la via principale del quartiere (via Paolo Sarpi) addobbata per l'occasione. Il corteo che si snoda da Piazza Gramsci all'estremità occidentale del quartiere, viene preceduto da danze e rulli di tamburi e attira una folla di curiosi da ogni parte della città. Recentemente inoltre è stato promosso, sempre in Piazza Gramsci, il China Film Festival, mini rassegna all'aperto di film in lingua cinese sottotitolati in italiano.
Nel quartiere si trovano i migliori[senza fonte] ristoranti cinesi della città che offrono soprattutto l'autentica[senza fonte] cucina cinese dello Zhejiang. In questi ultimi anni, complici anche le recensioni delle più recenti guide turistiche, sta crescendo un sempre più forte interesse turistico, legato soprattutto alla possibilità di uno shopping originale, curioso e sempre di estrema economicità.
Gemellaggi
Milano è gemellata con 16 città del mondo[31]:
Barranquilla, Colombia, dal 1533
San Paolo, Brasile, dal 1961
Chicago, Stati Uniti d'America, dal 1962
Lione, Francia, dal 1967
San Pietroburgo, Russia, dal 1967
Francoforte sul Meno, Germania, dal 1969
Barcellona, Spagna, dal 1992
Birmingham, Regno Unito, dal 1974
Dakar, Senegal, dal 1974
Shanghai, Cina, dal 1979
Osaka, Giappone, dal 1981
Tel Aviv, Israele, dal 1997
Betlemme, Autorità Nazionale Palestinese, dal 2000
Cracovia, Polonia, dal 2003
Toronto, Canada, dal 2003
Melbourne, Australia, dal 2004
▼ EspandiMilano intrattiene o ha intrattenuto accordi bilaterali e progetti di collaborazione con:
Amman, Giordania
Belgrado, Serbia
Buenos Aires, Argentina
Caracas, Venezuela
Daegu, Corea del Sud
Dalian, Cina
Istanbul, Turchia
Karachi, Pakistan
Lima, Perù
Lugano, Svizzera
Medellin, Colombia
Minsk, Bielorussia
Montreal, Canada
Plovdiv, Bulgaria
Reykjavík, Islanda
Seul, Corea del Sud
Santo Domingo, Repubblica Dominicana
Sofia, Bulgaria
Ulan Bator, Mongolia
Zagabria, Croazia
▼ EspandiMilano contribuisce o ha contribuito a progetti di cooperazione decentrata a:
Lezhe, Albania
Rrëshen, Albania
Sarajevo, Bosnia
Bucarest, Romania
Cojasca, Romania
Ocnele Mari, Romania
Kaliningrad, Russia
La Plata, Argentina
Guarulhos, Brasile
Salvador de Bahia, Brasile
San Paolo, Brasile
Vale do Ribeira, Brasile
Vina del Mar, Cile
Bogotà, Colombia
Chalatenango, El Salvador
Pelileo, Ecuador
Queretaro, Messico
Estelì, Nicaragua
Ouagadougou, Burkina Faso
Sao Nicolao, Capo Verde
Massaquet, Ciad
Danamadji, Ciad
Asmara, Eritrea
Mogolo, Eritrea
Bissau, Guinea Bissau
Nairobi, Kenya
Beni Meskine, Marocco
Ouled Youssef, Marocco
Niamey, Niger
Arli, Niger
Dakar, Senegal
Nyala, Sudan
Monte Neru, Tanzania
Anabah, Afghanistan
Kabul, Afghanistan
Takar, Afghanistan
Betlemme, Autorità Nazionale Palestinese
Ramallah, Autorità Nazionale Palestinese
Gerico, Autorità Nazionale Palestinese
Madaba, Giordania
Monte Nebo, Giordania
Beirut, Libano
Calcutta, India
Yafo, Israele
Muthur, Sri Lanka
Trasporti e mobilità
Per approfondire, vedi la voce Trasporti a Milano.
Autostrade urbane
La A52 (Tangenziale Nord Milano) con la A51 (Tangenziale Est Milano) e la A50 (Tangenziale Ovest Milano) compongono il più esteso sistema italiano di tangenziali intorno ad una città, per una lunghezza complessiva di 74,4 km. Gli svincoli in totale sono 45 per ogni senso di marcia.
Sommando alle tre tangenziali il tratto urbano dell'Autostrada A4 che corre parallelo alla Tangenziale Nord si ottiene un sistema di autostrade urbane che circonda totalmente il comune di Milano di oltre 100 km. L'intero sistema si sviluppa su carreggiate con 3 corsie di marcia più una corsia di emergenza per ogni direzione.[senza fonte]
Il sistema non consente il passaggio completo gratuito. È in via di stesura il progetto definitivo della Tangenziale Est Esterna, che dovrebbe collegare l'A1 (a Melegnano) con l'A4 (a Cavenago) e con la Tangenziale Est (ad Agrate), con un tracciato lungo circa 35 km che dovrebbe attraversare 23 comuni, 14 per la provincia di Milano (Pessano con Bornago, Gessate, Gorgonzola, Bellinzago, Pozzuolo Martesana, Melzo, Truccazzano, Liscate, Paullo, Tribiano, Dresano, Vizzolo Predabissi, Cerro al Lambro e San Zenone al Lambro); 4 per la provincia di Monza e Brianza (Concorezzo, Agrate Brianza, Cavenago, Caponago); 5 per la provincia di Lodi (Comazzo, Merlino, Zelo Buon Persico, Mulazzano, Casalmaiocco). Contemporaneamente è stato approvato il progetto definitivo dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, che con una lunghezza di circa 76,4 km colleghera l'aeroporto di Milano-Malpensa con l'autostrada A4 all'altezza di Dalmine e che avrà connessioni con le autostrade A7 ed A8, con le superstrade Milano-Meda e Milano-Lecco e con la Tangenziale Est. Con queste due nuove opere autostradali si viene così a formare una parte del nuovo anello intorno all'area metropolitana di Milano. Per completare l'anello autostradale bisognerà attendere il completamento, ora in costruzione, dell'asse di allacciamento tra l'aeroporto Malpensa e l'autostrada A4 all'altezza di Novara e la progettazione e conseguente realizzazione della porzione tra Novara e Melegnano, di circa 50 km. Per quest'ultimo tratto sono state ipotizzate varie alternative, tra cui una riqualificazione a livello di superstrada della Strada Provinciale Cerca, nel tratto che unisce Binasco a Melegnano.
Aeroporti
Vista dall'alto dell'aeroporto di Malpensa Vista dell'aeroporto di LinateNei dintorni di Milano vi sono tre aeroporti (MIL) dedicati al normale traffico civile (Malpensa e Linate, gestiti dalla SEA, Orio al Serio dalla SACBO); inoltre, ormai inglobato entro l'area urbana della periferia nord, vi è il piccolo aeroporto turistico di Bresso.
Complessivamente i due aeroporti milanesi e quello bergamasco gestiscono ogni anno un traffico di circa 30 milioni di passeggeri e di circa 600 mila tonnellate di merci gestite, rappresentano il sistema aeroportuale più importante d'Italia (nell'Area Metropolitana milanese si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).[32]
Malpensa
Il maggiore è l'Aeroporto "Città di Milano" di Milano-Malpensa (MXP), situato in provincia di Varese, al confine col Piemonte, ed immerso nel Parco del Ticino. È collegato direttamente al centro città tramite la navetta ferroviaria Malpensa Express (40-50 minuti di tragitto), che parte dalla stazione di Milano Cadorna, e con diverse linee di bus.
Linate
Il più vicino è l'Aeroporto "Enrico Forlanini" di Linate (LIN), ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova nella zona est della città, alla quale è collegato dalla linea ATM 73 (da Piazza San Babila).
Orio al Serio
A Orio al Serio, nei pressi di Bergamo, si trova, invece, l'aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli charter, cargo ed alcune compagnie low-cost.
L'Idroscalo
Idroscalo di seraL' Idroscalo, costruito nella prima metà del XX secolo da Benito Mussolini, non svolge più la sua funzione originaria di pista di decollo ed atterraggio per piccoli idrovolanti già dalla fine degli anni '30.
Si trova nella zona est della città, a fianco dell'Aeroporto di Linate, alla quale è collegato dalla linea ATM 73 e, nel periodo estivo, anche dalla linea 183.
È anche detta "il mare dei Milanesi" per le sue spiaggette attrezzate. Nell'arco dell'anno viene talvolta utilizzato per manifestazioni sportive acquatiche, tipo motonautica, sci d'acqua ecc, motivo di attrazione per molti appassionati.
Ferrovie nazionali
Facciata della Stazione Centrale. Tempi di percorrenza ferroviaria da Milano verso le principali località italiane. Tempi di percorrenza ferroviaria da Milano verso le principali città europee (la linea di demarcazione arancione delimita le aree raggiungibili entro 10 ore).La città di Milano rappresenta il più grande ed importante nodo ferroviario del Nord Italia; come numero di passeggeri che transitano quotidianamente in tutte le sue stazioni è il polo ferroviario italiano più affollato. Il 17 agosto 1840 venne inaugurata la sua prima ferrovia, la prima dell'Italia del Nord e del Regno Lombardo-Veneto, la seconda in Italia, era la Ferrovia Milano-Monza. La città è servita dalle seguenti stazioni:
Stazioni viaggiatori
Milano Centrale (stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario milanese. Il grande edificio della stazione presenta anche un gran valore architettonico)
Milano Porta Garibaldi (la seconda stazione viaggiatori della città, ha una parte sotterranea)
Milano Lambrate (importante stazione viaggiatori di passaggio)
Milano Rogoredo (importante stazione viaggiatori e scalo merci)
Milano Greco Pirelli Bicocca (stazione viaggiatori)
Milano Porta Genova (stazione viaggiatori di testa - verrà dismessa una volta completato il Passante Ferroviario e la linea S9)
Milano Porta Romana (stazione viaggiatori e scalo merci)
Milano San Cristoforo (stazione viaggiatori e scalo merci)
Milano Certosa (stazione viaggiatori e scalo merci)
Milano Cadorna (stazione viaggiatori di testa)
Milano Bovisa-Politecnico (stazione viaggiatori di passaggio)
Milano Lancetti (stazione viaggiatori di passaggio)
Milano Villapizzone (stazione viaggiatori di passaggio)
Milano Repubblica (stazione viaggiatori, sotterranea)
Milano P.ta Venezia(stazione viaggiatori, sotterranea)
Milano Dateo (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea)
Milano P.ta Vittoria (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea)
Milano Romolo (stazione viaggiatori)
Milano Affori (stazione viaggiatori)
Milano Bruzzano (stazione viaggiatori)
Milano Quarto Oggiaro (stazione viaggiatori)
Milano Domodossola Fiera (stazione viaggiatori)
Due nuove stazioni viaggiatori sono attualmente in costruzione:
Milano Tibaldi
Milano Rho Fiera
Sono sotto studio di fattibilità altre stazioni lungo l'Anello Ferroviario:
Milano Tre Ponti/Forlanini
Milano Canottieri
Quasi tutte le stazioni hanno in corrispondenza fermate delle linee metropolitane. Ogni giorno transitano per la Stazione Centrale circa 270.000 passeggeri, altri 100.000 per la Stazione Cadorna di LeNord e complessivamente altri 250.000 per le altre stazioni disseminate nella città, per un totale di circa 620.000 persone. La maggior parte di essi sono pendolari, che si aggiungono al milione di veicoli che quotidianamente entrano nella città dall'area metropolitana.
Scali per il solo trasporto di merci
Milano Smistamento (smistamento merci)
Scalo Farini (scalo merci)
Linee AV/AC
Nei prossimi tre-quattro anni verranno aperte le nuove linee AV/AC Milano-Roma-Napoli e Milano-Torino. Le stazioni per i treni ad alta velocità (TAV) saranno:
Milano Rogoredo (treni da sud)
Milano/Rho Fiera (treni da ovest)
La linea Milano-Venezia (verso Trieste) è parzialmente in costruzione. La stazione AV/AC per i TAV provenienti da est sarà:
Pioltello.
Ferrovie urbane, suburbane e regionali
Per approfondire, vedi la voce Servizio ferroviario suburbano di Milano.
Schema delle linee regionali di LeNord sulla rete FerrovieNord (ramo Milano) e sul Passante ferroviario di Milano.Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee 'S'), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell'Area urbana milanese (Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Como, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e LeNord.
Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz'ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell'anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta. A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana.
Il Servizio Ferroviario Regionale ('R'), invece, collega Milano al resto della Lombardia ed alla rete ferroviaria nazionale. Le tre diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all'esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano 'M', 'S' o 'R', facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.
Metropolitana
Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Milano.
Rete Metropolitana e delle Ferrovie UrbaneMilano dispone di 3 linee di metropolitana:
Linea M1 (chiamata Linea Rossa) termina a nord-est con capolinea Sesto F.S., la linea alla fermata di Pagano si biforca e prosegue verso nord-ovest (capolinea Rho-Fiera) e verso sud-ovest (capolinea Bisceglie).
Linea M2 (Linea Verde) termina a sud con capolinea Abbiategrasso, la linea alla fermata di Cascina Gobba si biforca e prosegue verso nord-est (capolinea Cologno Nord) e verso est (capolinea Gessate).
Linea M3 (Linea Gialla) collega il capolinea a nord Maciachini con il capolinea a sud-est San Donato.
La rete, gestita dall'ATM e indicata con il logo "M", si estende per più di 80 km. Dalla fermata di Cascina Gobba (M2), inoltre, parte una linea di metrò automatico che la collega al vicino ospedale universitario San Raffaele (Metrò S. Raffaele).
Lavori in corso
Attualmente sono in costruzione diversi prolungamenti delle 3 linee M, che aggiungeranno complessivamente alla rete altri 15 km e circa 10 nuove fermate.
La nuova linea M5, dallo Stadio di San Siro al confine con il comune di Cinisello Balsamo e successivamente fino a Monza, incrociando a Porta Garibaldi la M2, le Linee 'S' e le Ferrovie dello Stato, è stata approvata dal Cipe e dal Comune di Milano il 23 maggio 2006. I lavori per la costruzione della linea sono cominciati nell'estate 2007.
La linea M4 (da Lorenteggio all'Aeroporto di Linate) è stata approvata dal Cipe e dal Comune di Milano il 23 maggio 2006; si svilupperà lungo la tratta Lorenteggio - Aeroporto di Linate, incrociando la M2 a Sant'Ambrogio, la M3 a Crocetta e la M1 a San Babila.
In un secondo tempo la M4 verrà dotata di un secondo ramo a Sud-Est lungo l'asse Mecenate-Ungheria sino ad arrivare nel nuovo quartiere di Santa Giulia presso Rogoredo.
Sempre il 26 maggio 2006, il Comune e altri enti hanno deliberato gli studi di progettazione per il prolungamento della M2 dal Ramo di Cologno Monzese sino a Vimercate per 15 Km e 7 fermate e della M3 da San Donato Milanese sino a Paullo per 10 km e 6 fermate.
Infine, dopo la conclusione del Passante ferroviario, è già stata avviata la progettazione di un secondo Passante, che attraverserà la città ad ovest, partendo probabilmente dalla Stazione delle FS di Milano-Certosa e arrivando all'attuale Stazione di Porta Genova, passando molto probabilmente da Pagano M1.
Tramvie
Per approfondire, vedi la voce Rete tramviaria di Milano.
Milano: tram del 1928, livrea arancio ministeriale, binari posati in strada con pavéLe vetture tramviarie sono una componente tipica del paesaggio milanese. La città dispone inoltre di una delle più estese reti tranviarie del mondo (287 km di binari), formata sia da tram di vecchio tipo sia dai nuovi tram che vanno diffondendosi nelle maggiori città europee.
I tram più caratteristici della rete tranviaria milanese sono indubbiamente le Carrello (serie 1500) costruite tra il 1928 e il 1935 in circa 500 esemplari e tuttora in circolazione in 163 unità. Alcuni esemplari sono stati donati alla città di San Francisco che li usa correntemente [33].
Milano in futuro
Il progetto per il quartiere fiera (CityLife).Oggi la città sta vivendo un profondo rinnovamento dal punto di vista architettonico e urbano, con la realizzazione di numerosi progetti che puntano da un lato a riqualificare intere zone e grandi quartieri, e dall'altro a proiettare la sua immagine in Europa e nel mondo (nuova Fiera di Milano, Teatro alla Scala, fiera urbana e Progetto CityLife che comprende tre grattacieli, uno dei quali di 218 metri, Biblioteca Europea, quartiere S.Giulia, Garibaldi-Repubblica), grazie anche ad importanti concorsi internazionali cui partecipano architetti quali Renzo Piano, Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Ming Pei.
Tutti questi progetti modificheranno e ridisegneranno nel corso degli anni il profilo all' orizzonte della metropoli milanese, che non sarà più esclusivamente marcato dalle guglie del duomo e dal Grattacielo Pirelli, ma anche da nuovi e più elevati grattacieli.
Lunedì 31 marzo 2008 a Parigi le viene assegnata l'organizzazione dell'Expo 2015 dai delegati del BIE. Nella votazione finale batte l'altra città candidata, la turca Smirne, per 86 voti a 65, dopo che in una prima votazione guastata da problemi tecnici sembrava aver prevalso Smirne[34].
Progetti in cantiere
Cittadella della giustizia - Progetto che sorgerà accanto al nuovo quartiere di Santa Giulia, comprenderà un'area in cui troveranno posto il nuovo tribunale e gli uffici giudiziari (175.000 m²), il nuovo carcere (220.000 m²), aree per funzioni urbane (60.000 m²) ed anche aree verdi, pedonali e servizi (655.000 m²).
Porta Nuova - Area di 260.000 m², comprende i quartieri di Garibaldi-Repubblica, Varesine e Isola. Fine lavori: 2012. In quest'area sorgerà la nuova sede del comune, la nuova sede della Regione Lombardia (una torre alta 160 m), la Città della Moda (110.485 m² 212 m , con un museo, spazi espositivi e due torri) ed un parco che sarà sede di un museo sugli insetti e della Biblioteca degli alberi
Certosa - In questa zona il progetto, che sarà completato entro il 2008, prevede - oltre a una serie di servizi - la realizzazione di 1.500 appartamenti per un investimento di 400 milioni.
Ex area Fiera - Previsti tre grattacieli fino a 218 m, gara vinta dalla Cordata City Life con 523 milioni di euro.
Parco dello Sport - Progetto della provincia di Milano su un'area di due milioni di m².
Porta Vittoria - Progetto per un totale di 170 milioni di euro su un'area di 300 mila m², con realizzazione della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura.
Rubattino - Promosso da Ipi costruzioni su un'area di 611 mila m² di cui 165 mila per uso residenziale.
Orti antichi - Recupero di 7 palazzi residenziali e costruzione di tre edifici.
Bovisa - In quest'area si sta completando il nuovo polo universitario del Politecnico di Milano
Ex Manifattura Tabacchi - diventerà la Cinecittà milanese, il progetto prevede la creazione di un Centro sperimentale di cinematografia per la fiction e la pubblicità, le Scuole civiche del cinema e un polo cine-audio-visuale della Regione. La convenzione siglata prevede inoltre la progettazione e la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria quali sistemazione a verde, parcheggi pubblici e percorsi pedonali. Oltre 54.000 mq sono destinati a funzioni private (residenze, negozi e alberghi) e oltre 29.000 a funzioni pubbliche. Nascerà anche un centro anziani del Comune, un asilo, una nuova caserma dei carabinieri e verranno realizzate residenze per studenti. I lavori di ristrutturazione e costruzione inizieranno entro l'estate del 2008. Il valore stimato del prodotto finito è pari a circa 250 milioni di euro
Torre delle Arti - In Via Principe Eugenio sono iniziati i lavori per la costruzione delle grattacielo di 94 Metri, che ospiterà sia abitazioni che attività del terziario, tra i quali un ristorante panoramico.
Media e telecomunicazioni
Milano è una delle città più cablate in Europa. Agli inizi del 2004 circa 4.000 km di fibra ottica erano stati posati consentendo l'accesso a circa il 90% dei residenti.[35]
Quotidiani Periodici TV Radio
Corriere della Sera
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Il Foglio
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Bell'Europa (mensile)
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TV Sorrisi & Canzoni (settimanale)
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La Domenica del Corriere (settimanale)
A copertura nazionale
Mediaset (Sede nazionale)
RAI (Centri di Produzione Tv in C.so Sempione,27 e in Via Mecenate,76 e Sede Regionale)
MTV (Sede nazionale e dell'Europa meridionale)
SKY (Quartier Generale nazionale e del Sud Europa a Milano Santa Giulia - apertura settembre 2008)
Fastweb TV (Sede nazionale)
7 Gold (Sede Syndication)
Odeon Tv (Sede Syndication)
A copertura regionale
Telelombardia (Lombardia, Piemonte Orientale, Veneto Occidentale, Piacentino, Canton Ticino)
Antenna 3 (Lombardia, Canton Ticino, Novarese, Piacentino)
Telenova (Area Metropolitana di Milano, Canton Ticino, Novarese, Piacentino)
Telereporter (Lombardia e Canton Ticino)
Tele Padania (Lombardia e Canton Ticino)
Più Blu Tv (Lombardia e Canton Ticino)
Radio DeeJay (Sede nazionale)
Radio 105 (Sede nazionale)
Radio24 (Radio de Il Sole 24 Ore) (Sede nazionale)
R101 (Sede nazionale)
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RTL 102.5 (Sede nazionale)
Radio Italia solomusicaitaliana (Sede nazionale)
Radio Donna Italia (Sede nazionale)
Radio Popolare (Sede Syndication)
In Blu Radio (Sede Syndication)
CNR (Sede Syndication)
Radio Lombardia
Radio Padania Libera
Radio Studio Più
Le Università e la ricerca scientifica
Milano ospita 5 Università pubbliche e 6 private. Un consorzio tra tali atenei (eccetto le Accademie e il Conservatorio) ha dato luogo alla nascita di un collegio di eccellenza nel 2003: il Collegio di Milano.
Università degli studi di Milano
Sede dell'Università degli studi di Milano in via Festa del PerdonoL'Università degli studi di Milano viene istituita nel 1923 nell'ambito della riforma promossa dal ministro Giovanni Gentile. L'ateneo di Milano è relativamente giovane nel panorama italiano in quanto la città di Milano faceva storicamente riferimento all'Università di Pavia.Essa inizialmente comprende solo la Facoltà di Lettere e Filosofia (antica Accademia scientifico-letteraria), nonché gli Istituti clinici di perfezionamento istituiti da Luigi Mangiagalli nel 1906.
Le attività dell'Università di Milano iniziano nel 1924. Primo rettore è Luigi Mangiagalli, che è anche sindaco di Milano e che è riuscito a trovare risorse che consentono di avviare anche le Facoltà di Giurisprudenza, Medicina e chirurgia e Scienze matematiche, fisiche e naturali. La inaugurazione dell'Università ha luogo l'8 dicembre 1924.
Nell'idea dei promotori l'Università avrebbe dovuto occupare edifici da costruire nel quartiere Città Studi progettato prima della Prima guerra mondiale; a Città Studi però hanno avuto sede solo gli istituti di Scienze, mentre rettorato e istituti umanistici sono stati ospitati in un palazzo del Comune in Corso di Porta Romana e gli insegnamenti clinici nelle strutture ospedaliere convenzionate.
Nel corso degli anni 1930 sono state aperte le Facoltà di Medicina veterinaria e di agraria.
Dopo la Seconda guerra mondiale viene assegnato all'Università l'antica sede dell'Ospedale maggiore, danneggiata dai bombardamenti. L'edificio viene restaurato e nel 1958 diventa la sede di Rettorato, uffici amministrativi, Lettere e filosofia e Giurisprudenza.
Negli anni 1960 inizia un cospicuo ampliamento dell'Università e nell'anno accademico 1988-1989 si giunge a 22 corsi di laurea e a circa 75.000 iscritti. Negli anni 1990 sono avviate attività di decentramento con l'attivazione di nuovi corsi di laurea, molti dei quali nell'area ex Pirelli della Bicocca, a Varese e a Como.
Successivamente si ha una fase di scorporo delle attività con la costituzione nel 1998 dell'Università degli Studi di Milano Bicocca e dell'Università degli Studi dell'Insubria in Como e Varese. Nell'anno accademico 1998-1999 l'Università di Milano comprende 9 Facoltà (Agraria, Farmacia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze MM.FF.NN., Scienze Motorie, Scienze Politiche), 25 corsi di laurea e 21 corsi di diploma, e conta circa 63.000 studenti.
L'attuale Rettore, rieletto nel 2005 per un secondo quadriennio, è il Professor Enrico Decleva.
Università degli studi di Milano-Bicocca
Logo dell'Università BicoccaVerso la metà degli anni Ottanta, parallelamente alla necessità di riconvertire vaste aree del tessuto industriale urbano di Milano, cominciò ad emergere l'opportunità di trovare nuove aree in cui aprire un nuovo polo universitario, che permettesse di decongestionare il mega-ateneo di Milano, cresciuto a dismisura e proprio per questo in grave difficoltà a reggere una massa crescente di studenti (la legge 590 del 1982, stabiliva che gli atenei non dovessero avere più di 40.000 iscritti, e la Statale aveva superato i 90.000).
Per questo, nel settembre 1993 una delibera della giunta del Comune di Milano individua l'area della Bicocca come sede per l'insediamento del nuovo polo dell'Università di Milano.
La "seconda Università degli Studi di Milano" viene istituita con Decreto Ministeriale il 10 giugno 1998; poco dopo viene nominato un Comitato che rimarrà in carica fino alla costituzione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.
Il 1° novembre 1999 entrano in carica gli attuali organi accademici (Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione). Nel frattempo la denominazione ufficiale dell'università è mutata in "Università degli Studi di Milano-Bicocca" (DM 12/3/1999, n. 92).
Il primo insediamento didattico in Bicocca risaliva già all'autunno del 1991, con l'avvio, nell'area chiamata Segnanino, del nuovo corso di laurea in Scienze Ambientali, della Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Milano, la cui attivazione era stata prevista dal piano quadriennale di sviluppo 1986/1990. Ad esso avevano fatto seguito altre attivazioni di corsi della Statale: il corso di laurea in Scienza dei Materiali della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (ottobre 1994) e il corso di laurea in Biotecnologie, per la collaborazione di cinque diverse facoltà (ottobre 1995). Inoltre, all'inizio dell'anno accademico 1997/1998, si trasferivano in Bicocca la Facoltà di Economia e la seconda Facoltà di Giurisprudenza, istituite presso l'Università degli Studi di Milano, rispettivamente negli anni accademici 1993/1994 e 1994/1995, in vista di un loro passaggio alla nuova università, al momento della sua costituzione.
Politecnico di Milano
Facciata della Sede di Milano Leonardo del Politecnico di Milano - Piazza Leonardo da VinciIl Politecnico, fondato il 29 novembre 1863, è la più antica Università di Milano. Il suo nome originario era "Istituto Tecnico Superiore" per l'impulso fornito dalla Società di incoraggiamento di arti e mestieri. La sua prima sede, con 36 studenti, era posta nel Collegio Elvetico e alla sua guida fu nominato il matematico Francesco Brioschi. Il Politecnico forma ingegneri, architetti e disegnatori industriali. Rilascia i titoli accademici di laurea e laurea specialistica ed è sede di diversi corsi di dottorato di ricerca e master. Nel 2007 il Politecnico di Milano è stato classificato al 343° posto fra le migliori università del mondo e al 66º posto tra le migliori in Tecnologia secondo il Top Universities, ente di ricerca per la Times Higher Education[36].
Complessivamente il Politecnico può contare su 7 sedi nel territorio della Lombardia e dell'Emilia Romagna.
La sede centrale si trova a Milano in piazza Leonardo da Vinci (zona Città Studi), dove si trova il Campus Leonardo. La seconda sede milanese è presso il campus Bovisa, nell'omonimo quartiere (via La Masa per Ingegneria e via Durando per Architettura e Design).
Le altre sedi territoriali (o Poli Regionali) sono:
Como
Lecco
Cremona
Mantova
Piacenza
Attualmente l'Università conta circa 38.000 studenti iscritti.
Accademia di Belle Arti di Brera
Cortile del Palazzo di BreraL'Accademia di Belle Arti di Brera, più nota come Accademia di Brera, è un ateneo pubblico.
Secondo l'attuale offerta formativa (MIUR) l'Accademia di Brera è compresa nel comparto universitario, nel settore dell'Alta Formazione Artistica e Musicale e rilascia diplomi accademici di 1° livello (equiparati alla laurea) e di 2° livello (equiparati alla laurea magistrale).
In Italia è l'istituzione formativa con il più alto tasso di internazionalizzazione (superiore al 24%), accoglie circa 3.500 studenti di cui oltre 850 stranieri (in gran parte già laureati nei paesi di origine) provenienti da 49 nazioni, mantiene collegamenti e scambi di studenti e docenti, attraverso il Progetto Erasmus, con altrettanti paesi europei. Dal 2006 è stata invitata ad intrattenere rapporti con paesi extraeuropei come Giappone, Cina, Messico e Australia.
Conservatorio di musica "Giuseppe Verdi"
Il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano è il più grande Istituto di formazione musicale in Italia; è stato fondato nel 1808.
Vi hanno insegnato e studiato alcuni grandi nomi della storia della musica. Allo stesso tempo il conservatorio di Milano è passato alla storia per non aver ammesso agli studi Giuseppe Verdi, a cui successivamente l'istituto fu intitolato.
Università Commerciale Luigi Bocconi
Logo dell'Università Commerciale Luigi BocconiL'Università Commerciale Luigi Bocconi è un ateneo privato di Milano, specializzato nell'insegnamento dell'economia. Venne fondato da Ferdinando Bocconi proprietario dei magazzini Bocconi, i quali vennero poi venduti a due delle famiglie più abbienti di Milano che, con l'aiuto di Gabriele D'Annunzio, li chiamarono La Rinascente. Ferdinando fondò e intitolò l'università a suo figlio Luigi, morto in guerra, nella battaglia di Adua (Etiopia), giovanissimo.
L'attuale Rettore è Angelo Provasoli e il Presidente è Mario Monti. Nonostante le tasse piuttosto onerose rispetto alla media italiana, la Bocconi è da sempre un'organizzazione no-profit: ciò significa che i proventi delle tasse universitarie sono totalmente reinvestiti in attività di didattica, di ricerca, nell'acquisto di nuovi materiali didattici, nell'organizzazione di convegni ed iniziative, corsi, ecc.
Università Cattolica del Sacro Cuore
Secondo chiostro della sede centrale della CattolicaL'Università Cattolica del Sacro Cuore (o semplicemente UCSC) è una università privata italiana con sede centrale a Milano e poli a Brescia, Piacenza e Cremona, Roma e Campobasso. L'Università Cattolica è la più grande università non statale in Europa e la più grande università cattolica al mondo per numero di iscritti.
L'Università Cattolica del Sacro Cuore è stata fondata nel 1921 da padre Agostino Gemelli ed è stata riconosciuta giuridicamente dallo Stato italiano il 2 ottobre 1924. Nella sua lunga storia, dopo padre Gemelli, si sono succeduti sei rettori: Francesco Vito, Ezio Franceschini, Giuseppe Lazzati, Adriano Bausola, Sergio Zaninelli e - attualmente in carica - Lorenzo Ornaghi.
Tra le università private italiane la Cattolica è la più completa ed articolata con ben quattordici facoltà e una rete di otto strutture sanitarie (tra ospedali e case di cura) tra cui il policlinico Gemelli. La Cattolica è gestita da un ente senza scopo di lucro, l'istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, ente autonomo non appartenete a nessun privato o organizzazione di nessun genere.
Università IULM
L'Università IULM di lingue e comunicazione è un'università privata italiana fondata nel 1968 dal letterato e senatore a vita Carlo Bo insieme con il francesista Silvio Federico Baridon. Ha la sua sede principale a Milano e una sede distaccata a Feltre (Belluno).
L'ateneo si distinse ben presto per la vocazione all'impresa, istituendo prima la Scuola diretta a fini speciali e poi il corso di laurea in Relazioni pubbliche, che rappresentò la prima offerta istituzionale accademica nell'àmbito della comunicazione in Italia e si può considerare l'antesignano dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione.
Dal 1998 la IULM ha mutato la sua denominazione, usando la vecchia sigla non più come acronimo (che sta per Istituto Universitario di Lingue Moderne) e aggiungendo il sottotitolo "Libera università di lingue e comunicazione" a sottolineare da un lato l'origine, le lingue straniere, dall'altro la vocazione consolidatasi.
Università Vita-Salute San Raffaele
Logo dell'Università San RaffaeleL'Università Vita-Salute San Raffaele è un'università libera e privata italiana con sede a Milano in via Olgettina 58. Il Rettore è don Luigi Maria Verzé, fondatore e presidente dell'Ospedale San Raffaele. L'università fa parte della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor.
La Facoltà di Filosofia si trova nel prestigioso Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno.
Il motto ufficiale dell'università è "Quid est homo?" ("Che cos'è l'uomo?").
Altre università
Nuova Accademia di belle arti di Milano
Accademia di belle arti europea dei media
Salute e assistenza
Numerosi sono gli ospedali pubblici e privati presenti a Milano, molti dei quali hanno avuto ed hanno un importante rilievo nazionale ed europeo.
Istituti pubblici
Ospedale Niguarda Ca' Granda
Ospedale Maggiore di Milano: Policlinico - Mangiagalli - Regina Elena
Ospedale Luigi Sacco
Ospedale San Paolo
Ospedale San Carlo Borromeo
Istituti Clinici di Perfezionamento: Ospedale Vittore Buzzi - Centro Traumatologico Ortopedico
Ospedale Fatebenefratelli Oftalmico
Ospedale Macedonio Melloni
Istituto Nazionale dei Tumori
Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta
Istituto Ortopedico Gaetano Pini
Istituti privati
Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
Istituto Europeo di Oncologia
Centro Cardiologico Monzino
Ospedale San Giuseppe Fatebenefratelli
Istituto Ortopedico Galeazzi
Sport
Articolo su Wikinotizie: Milano potrebbe candidarsi per le Olimpiadi del 2020
Milano ha una tradizione sportiva che la colloca al vertice, oltre che in Italia, in tutta Europa:
È l'unica città europea ad avere due squadre di calcio, Inter e Milan, che hanno vinto sia la Coppa dei Campioni d'Europa sia la Coppa Intercontinentale.
L'Olimpia Milano è una delle società di basket tra le più titolate a livello mondiale.
In altri sport cosiddetti minori le squadre di Milano sono sovente ai vertici nazionali, come nella pallavolo, nell'hockey su ghiaccio, nel football americano, nel rugby e nella Canoa/Kayak.
Milano è sede di una delle maggiori e più caratteristiche manifestazioni sportive di massa, la Stramilano, che ogni anno vede al via più di 50.000 partecipanti
In quasi tutti gli sport di squadra club meneghini hanno vinto almeno una volta un titolo di Campione d'Italia. Molti club dell'Area Metropolitana di Milano sono anch'essi ai vertici sportivi in molte discipline (Cantù e Varese nel basket, Sesto San Giovanni nel Basket femminile, Cernusco sul Naviglio nell'Hockey Prato, Monza nell'Hockey Pista, le Canottieri nella Pallanuoto, Legnano nel Football Americano).
Grandissima tradizione anche nella scherma, nella ginnastica e nell'atletica leggera, soprattutto con la squadra di San Donato Milanese.
Le squadre più titolate di Milano sono:
Associazione Calcio Milan - calcio - 17 scudetti, 5 coppe Italia, 5 supercoppe italiane, 7 coppe dei campioni, 2 coppe delle coppe, 5 supercoppe europee, 4 coppe intercontinentali/mondiali per club. È la squadra più titolata a livello di trofei internazionali al mondo assieme al Boca Juniors.[senza fonte]
Internazionale Football Club - calcio - 16 scudetti, 5 coppe Italia, , 3 supercoppe italiane, , 2 coppe dei campioni, 3 coppe UEFA, 2 coppe intercontinentali/mondiali per club. È l'unica squadra italiana ad aver sempre militato in Serie A.
Olimpia Milano - basket - 25 scudetti, 4 Coppe Italia, 3 Coppe dei Campioni, 3 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Korac, 1 Coppa Intercontinentale
Rhinos Milano American Football Club - football americano - 4 scudetti
H.C. Milano - hockey ghiaccio - 15 scudetti, 2 Coppa Spengler
H.C.J. Milano Vipers - hockey ghiaccio - 5 scudetti, 3 Coppe italia, 3 supercoppe italiane
H.C. Diavoli Rossoneri Milano - hockey ghiaccio - 4 scudetti, 3 Spengler Cup
H.C. Devils Milano - hockey ghiaccio - 3 scudetti, 1 Alpenliga
Pallacanestro Milano - basket femminile - 6 scudetti, 1 coppa Cev
Milan Associazione Calcio Femminile - calcio femminile - 4 scudetti, 2 Coppe Italia
Canottieri Milano - basket femminile - 4 scudetti
Amatori Rugby Milano - rugby - 18 scudetti
Lo stadio di San SiroMilano Baseball - baseball - 8 scudetti
ASSI Milano - basket - 6 scudetti
Canottieri Olona - pallanuoto - 1 scudetto
Pharaones Milano - football americano - 1 scudetto
HC Milano 24 - hockey in-line - 1 scudetto
GUF Milano - hockey prato - 1 scudetto
SEF Costanza Milano - basket - 1 scudetto
Internazionale Milano - basket - 1 scudetto
Gonzaga Milano/Volley Milano - pallavolo - 2 Coppe del Mondo, 1 Top Team Cup, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa CEV
Unione Sportiva Milanese - calcio - 3 volte seconda nel campionato
Idroscalo Club - canoa/kayak - 3 volte prima nella classifica generale per punti
Milano è stata sede di molti eventi di livello internazionale in moltissime discipline.
Ha ospitato i Mondiali di Calcio nel 1934 e 1990 (tra cui la partita inaugurale), e gli Europei del 1980, oltre che a 3 Finali di Coppa Campioni/Champions League, 5 Finali di Coppa UEFA e 4 Finali di Coppa Intercontinentale.
Logo dei mondiali di hockey su ghiaccio 1994Per la Pallacanestro a Milano ha visto disputare gli Europei maschili del 1979 e quelli femminili nel 1938, 1968 e 1974, la Coppa del Mondo per club del 1987, 3 Finali di Coppa delle Coppe/Coppa Saporta, 3 Finali di Coppa Korac e il Mc Donald's Open del 1999; la Finale di Coppa Campioni femminile nel 1986 e quelle di Coppa Ronchetti nel 1974 e 1991.
Per la Pallavolo si è svolta a Milano la World League nel 1991, nel 1994 e nel 1998, i Mondiali U21 nel 1985, gli Europei sia maschili sia femminili nel 1971.
Nell'hockey su ghiaccio, a Milano si sono disputate decine di finali del campionato nazionale oltre che agli Europei del 1924, i Mondiali del 1934 e del 1994
Nella Canoa/Kayak Milano ha ospitato I Campionati del Mondo nel 1999, i Campionati Europei nel 2001 e nel 2008 e numerose volte Coppa del Mondo e Coppa Europa. Nel Canottaggio ha ospitato la "The Nations Cup" nel 1997 e i Campionati del Mondo nel 2006.
Ciclismo
Da sottolineare che il ciclismo italiano è nato a Milano, sia perché qui hanno sede la quasi totalità delle aziende produttrici di biciclette, sia per il fatto che il quotidiano milanese La Gazzetta dello Sport è l'ideatore e tutt'ora l'organizzatore delle 4 più importanti gare che vengono disputate ogni anno in Italia: Giro d'Italia, Milano-Sanremo, Milano-Torino e Giro di Lombardia. Esclusa la Milano-Torino, che ha perso prestigio e fascino nei decenni passati, le altre tre gare fanno parte del circuito UCI Pro-Tour, che ha sostituito la Coppa del Mondo professionistica, e sono tra le più prestigiose gare a livello mondiale. Il Giro di Lombardia, prima dello spostamento dei Mondiali dalla primavera all'autunno, era stato considerato per quasi 70 anni il Mondiale d'autunno.
Milano è tradizionalmente sede dell'ultima tappa del Giro d'Italia.
▼ EspandiVincitori dell'ultima tappa del Giro d'Italia dal 1990 al 2007:
1990 (11 giugno): 20a tappa, vinta da Mario Cipollini.
1991 (16 giugno): 21a tappa, vinta da Mario Cipollini.
1992 (14 giugno): 21a tappa, cronometro individuale, vinta dallo spagnolo Miguel Induráin.
1993 (13 giugno): 21a tappa, vinta da Fabio Baldato.
1994 (12 giugno): 22a tappa, vinta da Stefano Zanini.
1995 (4 giugno): 22a tappa, vinta da Giovanni Lombardi.
1996 (9 giugno): 22a tappa, vinta dall'ucraino Serguei Outschakov
1997 (8 giugno): 22a tappa, vinta da Mario Cipollini.
1998 (7 giugno): 22a tappa, vinta da Gian Matteo Fagnini.
1999 (6 giugno): 22a tappa, vinta da Fabrizio Guidi.
2000 (4 giugno): 21a tappa, vinta da Mariano Piccoli.
2001 (10 giugno): 21a tappa, vinta da Mario Cipollini.
2002 (2 giugno): 20a tappa, vinta da Mario Cipollini.
2003 (1 giugno): 21a tappa, cronometro individuale, vinta dall'ucraino Serhiy Honchar.
2004 (29 maggio): 20a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
2005 (29 maggio): 21a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
2006 (28 maggio): 21a tappa, vinta da Robert Forster.
2007 (3 giugno): 21a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
Pallavolo
La città ha recentemente vantato due squadre partecipanti al campionato di Serie A maschile e femminile, la Sparkling Milano (A1 maschile) e la Volley Club Milano (A2 femminile); storicamente, i maggiori successi ottenuti da una squadra milanese in questo sport sono quelli della Volley Gonzaga, a cavallo tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta.
Festività cittadine, eventi e commemorazioni
Dal 18 marzo al 22 marzo Ricorrenza delle Cinque Giornate di Milano. I mezzi pubblici circolano pavesati con le bandiere tricolori e del comune di Milano.
18 aprile: Commemorazione incidente Grattacielo Pirelli.
25 aprile: Festa della Liberazione Nazionale. La data è stata scelta in ricordo dell'insurrezione partigiana di Milano del 25 aprile 1945.
8 ottobre: Commemorazione vittime incidente aereo di Linate.
7 dicembre: Sant'Ambrogio (patrono della città). Festività cittadina ed inaugurazione ufficiale della stagione teatrale del Teatro alla Scala.
12 dicembre: Commemorazione vittime attentato di Piazza Fontana. |





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